Giochi di potere all’interno della sinistra, sulla Mukki Latte.

dal sito della CGIL:

Mukkilatte, ora entrano in gioco anche le “correnti” della Margherita

I retroscena sull’operazione di salvataggio della Centrale del Latte. I timori dei sindacati

di Osvaldo Sabato sull’Unità 1/3/2007

PAGINATE sui nuovi assetti societari della Mukki latte. Polemiche incrociate e sotterranee, allusioni e altro. «Ora basta» tuona la Rsu della Centrale del
latte. «La vecchia proprietà ed i nuovi interessati siano seri e responsabili nel difendere i propri interessi» scrivono sempre i sindacati «ma lo siano di più nel cercare la rapida conclusione ad una vicenda che rischia di diventare la novella dello stento» concludono.

Il riferimento è al nuovo assetto azionario, che dovrebbe emergere dopo le intenzioni di Pistoia e Livorno di vendere le loro quote azionarie. Ma venderle a chi? Alla Provincia di Firenze sono state offerte queste quote e il presidente Matteo Renzi , non ha chiuso la porta in faccia all’operazione salvataggio.

Ma se per la Provincia pare che non ci siano problemi a mettere le mani sul pacchetto azionario del consorzio provinciale livornese (il 12%), lo stesso non si può dire per quello che è nella mani del comune di Pistoia (il 32,71%). In questo caso per Renzi si starebbero materializzando due problemi: la voglia di Pistoia di far cassa quanto è più possibile e la “freddezza” del vicesindaco di Pistoia Luca Iozzelli, della Margherita come Renzi, che non ha nessuna intenzione di far passare il giovane presidente della Provincia di Firenze come il salvatore della Mukkilatte. E qui entrano in gioco anche le variabili interne alle correnti della Margherita: Iozzelli è infatti un fedelissimo del segretario regionale Antonello Giacomelli (area Popolare), mentre Renzi è un rutelliano.

Veleni e sgambetti, che potrebbero saltare se, come chiede Pistoia, dovrebbe toccare a Fidi-Toscana il compito di far valutare le quote in suo possesso. Però sia Palazzo Vecchio, che la Provincia, vorrebbero che fosse invece un perito del Tribunale a fare questa operazione (è un perito oggettivo) dicono. Se così fosse la Provincia di Firenze si troverebbe a dover sborsare troppi soldi in più con riflessi preoccupanti e immediati sul suo bilancio. In questo scenario poi si inserisce il Comune di Firenze (proprietario del 55% delle azioni) che ha una carta importante da giocare: il conferimento alla Mukki del terreno della nuova centrale del latte.

Ma in questa fase sarebbe conveniente fare questo passaggio? Gli strateghi finanziari, stanno valutando tutte le ipotesi. Nell’attesa, Palazzo Vecchio vedrebbe favorevolmente l’ingresso della Provincia di Firenze perché in questo modo ci sarebbero ulteriori garanzie per gli interessi degli allevatori del Mugello. Quest’ultimi, inoltre, potrebbero creare una filiera con quelli di Siena e Grosseto, benedetta anche dalla Regione. Sarebbe un modo per dare ancora più forza al legame fra gli allevatori toscani e un’azienda che ha una forte connotazione territoriale. Anche i sindacati sarebbero d’accordo con questa nuova “mission” della Mukki. Naturalmente tutto ciò sarà possibile con la proprietà in mani pubbliche. Perché con i privati sarebbe un’altra storia. Insomma, si studiano diverse soluzioni per il futuro della centrale, che sicuramente avrà un nuovo presidente. Infatti pare che per il verde Franco Cervelin, il tempo sia ormai scaduto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: